Capitolo 10 Il gabinetto delle Tuileries Lasciamo Villefort sulla via di Parigi, dove grazie al triplicare delle mance divorava la strada, e penetriamo attraverso due o tre saloni nel piccolo gabinetto delle Tuileries, ben noto per essere stato il gabinetto favorito di Napoleone e di Luigi Diciottesimo. Là in quel gabinetto, davanti ad una tavola di noce che era stata trasportata da Hartwel, e alla quale, per uno di quei capricci familiari ai gran personaggi, egli portava una particolare affezione, Re Luigi XVIII ascoltava con poca attenzione un uomo dai cinquanta ai cinquantadue anni, coi capelli grigi, di figura nobile e severa, facendo delle postille sul margine di un volume di Orazio, in edizione del Gryphius, molto scorretta, quantunque stimata, e che si prestava molto alle sagac

