Capitolo 56

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Capitolo 56 Andrea Cavalcanti Il conte di Montecristo entrò nel salotto vicino, che Baptistin aveva indicato con il nome di salotto turchino e dov'era stato preceduto da un giovane di portamento disinvolto vestito con sufficiente eleganza, che mezz'ora prima era smontato alla porta del palazzo da una carrozza di piazza. Baptistin non aveva faticato a riconoscerlo: era realmente quel giovane alto coi capelli biondi, di un bel colorito su una candidissima pelle, come era stato detto dal padrone. Il giovane era negligentemente steso su un sofà e si percuoteva lo stivale con un sottile bastoncino dal pomo dorato. Scorgendo Montecristo si alzò. «Il signore è il conte di Montecristo?» Disse. «Sì, signore» rispose questi, «e credo di aver l'onore di parlare al conte Andrea Cavalcanti.» «I

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