«Mio caro ospite, e voi, signora» disse Albert in italiano, «scusate il mio stupore. Sono tutto stordito, ed è cosa naturalissima, poiché mi trovo in Oriente, nel vero Oriente, non come l'avrei potuto vedere, ma come lo sogno, in piena Parigi, dove poco fa udivo scorrere gli omnibus, e tintinnare i campanelli dei mercanti di limonata. Oh, signora, perché mai non so parlare il greco! La vostra conversazione, con tutto ciò che vi circonda d'incantevole, darebbe la piena armonia a una serata di cui mi ricorderei per sempre.» «Io parlo abbastanza bene l'italiano per discorrere con voi, signore» disse tranquillamente Haydée. «Se vi piace l'Oriente, farò del mio meglio perché lo troviate qui.» «Di che cosa debbo parlare?» Domandò sottovoce Albert a Montecristo. «Di tutto ciò che volete: del s

