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850 Parole

6Nella sala-stampa, Egisto Badalamenti e Claudia Alfante interrogano il Re Del Mattone. Il cavarzeràno è seduto dietro a un tavolo lungo e grigio, nel posto abitualmente occupato dal questore durante i suoi dialoghi con i giornalisti. La luce colpisce in faccia il convenuto come nei vecchi polizieschi americani. Si distinguono vari oggetti: un proiettore spento, un pc portatile chiuso, un telefono fisso silente, una dozzina di fogli bianchi, qualche penna. Tutte le domande le fa il questore. Caterina “Claudia” Alfante non interviene. Magón non risponde. Badalamenti parla e gesticola. Sposta la sedia avanti. La sposta indietro. E non cava un ragno dal buco. In fondo allo stanzone, oltre sei-sette file di sedie vuote, il Re scorge una sagoma indistinta. L’ombra non proferisce parola

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