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387 Parole

18Magón consegna lo smartphone, l’orologio, la cintura, i lacci delle scarpe. Il materiale viene chiuso dentro una scatola onde salvare preventivamente l’ospite dall’autolesionismo. Stringendo un cinturino al polso, il detenuto potrebbe esagerare e bloccarsi la circolazione del sangue. Coi lacci delle scarpe, potrebbe strangolarsi. Potrebbe trasformare la cintura in un cappio e infilarci dentro il collo. Lo smartphone… be’, ovvio: il detenuto non deve comunicare con il mondo esterno. Non liberamente, almeno. Va detto: le cautele protocollari, in questo specifico caso, risultano del tutto superflue. Bepi Magón è felice. Vedendo la porta della cella chiudersi e udendo la serratura scattare, il Re Del Mattone tira un lungo sospiro di sollievo. Libero dalle scarpe senza lacci e dagli

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