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28«Commissario Fellini. Dunque. Lei non mi deve alcuna spiegazione». Sono fuori di me per aver rovinato Madame Sousatzka. Era un ricordo, una reliquia. Un oggetto preziosissimo. Cerco di controllarmi. Non è facile. Passo ai bisbigli. Non voglio distruggere in modo irreparabile la pace condominiale. …Egisto, dico al questore, io sono in aspettativa non retribuita. Fuori servizio. Ufficialmente, mi trovo in un convento di Mestre. Ripeto: sono fuori servizio. «Chiedo perdono, dottore… Perché mi dà del tu? Da quando, tra noi, esistono queste confidenze?». Da mai. Però, in questa circostanza… che senso avrebbe formalizzarsi? «Si esprima come crede. Però l’avverto: io sto registrando il presente dialogo». «Ci scommetto tutto l’oro del mondo: questa NON è una telefonata registrata». TUM!

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