54Il telefono suona un estratto dal Mikrokosmos. Inutilmente. Suona e risuona. Inutilmente. Siamo in uno dei tanti magazzéni da vin sparsi per Venezia. Ai tempi della vecchia Serenissima questo genere di luoghi ospitava frequentazioni altamente peccaminose. Assidue, durante il Carnevale; e forse un po’ più rade in Quaresima. Al giorno d’oggi, i magazzéni sono in molti casi abbandonati a se stessi. Litván Szabolcs individuò questo rifugio circa un anno fa. Lo impiegò nel corso dei suoi tre viaggi in Italia. Lo definiva “Il mio gratuito eremo veneziano ignorato da tutti”. Vi ha alloggiato anche in questi giorni. Non qui, ma in un vero appartamento ha fatto sesso con L’Amante Dell’Arte. È successo ieri mattina. Imprevedibilmente. Sulla minimale moquette che l’Amante Dell’Arte aveva

