60In lontananza scorgo la mia targa: RO 332401. C’è un poliziotto della municipale a ridosso dell’Alfasud. È il classico tipo che fa girare la testa alle donne. Barbettina, sguardo magnetico, fisico asciutto. Avrà più o meno la mia età. Ho un rivale a Chioggia, non c’è che dire. Salgo in macchina. Infilo la chiave nel cruscotto. Metto in moto. Tt-trrr-tt-rtttt-rrt-ttrr… Il fascino della divisa alza un braccio. Spengo il motore avviatosi per intercessione di Santa Lia da Rimini. Abbasso il finestrino con la manovella. Con passo misurato, il bell’uomo si fa avanti. «Patente e libretto», ordina. «…Be’?! Cos’è quella faccia?! Non si meravigli mica, sa: con una macchina del genere, con il parcheggio pagato fino alle 17:30 e lei che riparte subito… Cosa pretende? Che la polizia non

