65

266 Parole

65Nel mezzo, scorgo un vago, timidissimo segno di civiltà: il cartello marroncino COMUNE DI CAMPAGNA LÚPIA. Ai tempi di Robin Hood, qui era pieno di belve. Lupi e lupe. Ovvero: banditi e prostitute. Se avevano denari a sufficienza, i pellegrini romei – cioè diretti a Roma – saldavano con entrambe le categorie. C’è un ponte, avanti sei o sette chilometri. È il Ponte della Lova. Oggi su quel ponte transitano esclusivamente gli autoveicoli. Niente più lupe, dunque. I lupi, invece, ci sono ancora. Incroci tra lupi e somari, a essere precisi. Diavoli della strada. Pazzi senza regole. Il moltiplicarsi dei sorpassi segnala che Venezia è vicina. Le macchine vogliono arrivare “subito”. Sembra di stare su una giostra. Uno dopo l’altro, tutti mi superano sperticandosi in lunghi assoli di cla

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI