CAPITOLO VENTIDUE Thor giaceva di schiena nel fango e guardava Andronico che sollevava la sua ascia da guerra con entrambe le mani e si preparava a tagliarlo in due. Thor percepiva l’odio di suo padre per lui, la sua rabbia, sentiva che stava per distruggerlo e, peggio di tutto, sapeva che quella era tutta una sua creazione. Sapeva che tutto ciò che aveva davanti agli occhi era un riflesso della sua coscienza, eppure non riusciva a farlo svanire. Sarebbe morto lì, in quel luogo, e tutto a causa della sua stessa coscienza, delle sue peggiori paure. Thor chiuse gli occhi e si sforzò di raccogliere i suoi poteri interiori. Richiamò tutti i suoi allenamenti con Argon, sentì le parole di Argon risuonargli nelle orecchie. Tu sei più forte di qualsiasi male nell’universo. Tu e l’universo non

