CAPITOLO VENTIQUATTRO

1670 Parole

CAPITOLO VENTIQUATTRO Thor si trovava davanti al ponte sopraelevato, trattenendo il fiato mentre una fredda folata di vento gli sferzava il viso. In lontananza, dall’altra parte del passaggio, vedeva un alto pendio che saliva fino al cielo e, arroccato sulla cima del monte, un antico castello con le porte d’oro scintillante. Il castello di sua madre. Il vento ululava mentre Thor stava fermo lì, contemplando quella vista, l’immagine dei suoi sogni, con una mescolanza di attesa e preoccupazione. Il ponte era stretto e scivoloso per gli spruzzi dell’oceano e per la fitta nebbia. Al di sotto le onde del mare infuriato e gli scogli si trovavano a diverse decine di metri: sarebbe stata una caduta mortale. Thor guardò il panorama dubbioso e meditabondo. C’era della magia sospesa nell’aria lì,

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