XVIII - LA SCONFITTA DI JAMES BROOKE

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XVIII - LA SCONFITTA DI JAMES BROOKE Il kampong di Orango-Tuah era un grosso villaggio malese, fortificato come lo sono in generale tutti quelli del Borneo per difendersi dalle scorrerie dei popoli dell'interno, e specialmente dei dayachi, coi quali sono sempre in guerra. Si componeva di trecento capanne di legno con i tetti coperti di foglie di nipa, difese da alte e solide palizzate e da fitti macchioni di bambù spinosi, ostacoli quasi insuperabili per i piedi e le membra nude degli indigeni. Gli abitanti potevano inoltre contare su una mezza dozzina di prahos armati da spingarde che stazionavano in un piccolo lago comunicante col mare per mezzo d'un canale. Orango-Tuah, un malese robustissimo, dalla tinta fosca, cogli occhi obliqui e gli zigomi assai sporgenti, scorridore del mare p

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