CAPITOLO VENTIQUATTRO

1752 Parole

CAPITOLO VENTIQUATTRO Sartes si faceva strada nel cimitero vicino alla città, scivolando tra le statue e camminando tra le tombe. Avrebbe dovuto provare un senso di riverenza e rispetto, dolore, addirittura pace in un posto come quello. Invece si sentiva più che altro colpevole. Si sentiva colpevole per il ruolo che aveva giocato nel portare lì così tanta gente. Quante persone aveva ucciso ormai? Poteva ricordare i volti degli uomini che aveva battuto. La guardia che aveva cercato di ucciderlo alle fosse del catrame. Il soldato che aveva affrontato durante l’imboscata dell’esercito imperiale. Sospettava che quei volti sarebbero stati con lui per il resto della sua vita. Ma ce n’erano altri. Alcuni di cui conosceva i volti e alcuni di cui non ricordava. C’erano tutti quelli che erano mor

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