CAPITOLO VENTISEI

1421 Parole

CAPITOLO VENTISEI La regina Atena sedeva nella sua cella nella torre e guardava con disprezzo gli sforzi che la ribellione stava facendo con la città. Ma almeno calzava con il modo in cui si sentiva riguardo alle condizioni in cui stavano tentando di tenerla. “Che razza di scemo tiene un nemico in un posto confortevole come questo?” chiese alla damigella che le era stata mandata come aiuto. “Non saprei dire, mia signora,” disse la ragazza posando una scodella di zuppa. Atena considerò di lanciargliela addosso, ma sarebbe solo stato uno spreco di cibo prezioso. O per lo meno cibo tollerabile. “Vostra maestà, stupida ragazza. Il termine è ‘vostra maestà’. E ora vattene.” La ragazza si affrettò a uscire, apparentemente ferita. Atena non era particolarmente preoccupata dalla cosa, come no

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