24. Di padre in figlio

1431 Parole

24. Di padre in figlio Trattoria con bocciofila “al Capolinea”, prima che sorga il sol. I denti rosicchiano la pellicina che ricopre le unghie. Nella vita non c’è niente di peggio che attendere. Perché nell’attesa non c’è soluzione. Forse funzionava con gli imperatori romani, è una strategia, sul campo di battaglia. Ma quando la tua vita richiede una soluzione, attendere senza poter fare niente è logorante. I crampi invadono stomaco e intestino, la mente si confonde, il sonno diventa un amico distante o un nemico alle spalle, non hai voglia di parlare con nessuno, eppure vorresti che tutti sapessero, pregassero, operassero perché ogni cosa possa andare per il meglio. Clara voleva venire qua con lui, ad attendere, ma Giovanni non ha voluto: non voleva mostrarsi a lei in un momento diffic

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI