Epilogo, ovvero, le storie proseguono sempre oltre la parola fine. Sempre. 10 maggio La quotidianità. Forse la gabbia più grande, più forte, più invalicabile, è la quotidianità. Ora che sono tornata ai miei occhiali, ai miei esercizi, ai miei bambini. Al mio lavoro. Forzato. Ma non è diverso, per quelli che passano qua davanti. Sono in gabbia, come me. Prigionieri, come me. Ed è a questo che serve l’amore. A non sentirsi soli, in questa gabbia. “Ecco, Doriana. Con questo ti ho consegnato tutto il memoriale di Bombay P. Ackidermha, rapita dallo Zoo di Porta Venezia e quivi riconsegnata. Le è andata meglio che a Moro, che dici?” “Dico che solo a te, Dino, poteva venire un’idea del genere... ti senti in gabbia?” “Il mio cuore è in gabbia. E ogni sbarra sa di te.” “Dotto’, hanno chiamato

