15. Lo zio d’America a Milano

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15. Lo zio d’America a Milano Questura, ufficio del commissario Malaspina, metà mattina. È domenica mattina ma in Questura non se n’è accorto nessuno, anzi. Non bastava il comunicato delle Brigate Rosse per il sequestro Moro, macché. A Milano c’era giusto bisogno dell’ennesimo assassinio a sfondo politico, vittime due giovani pieni di vita e di ideali, innocenti e liberi, come lo sono i sogni di ognuno. Il commissario Malaspina, dopo un sabato rilassante, si ritrova pieno di angoscia ed inquietudine, sensazioni che si porta addosso e di cui non riesce ad alleggerirsi, come se la coscienza di uomo e di cittadino, prim’ancora che di poliziotto, gli chiedessero ragione degli ultimi fatti senza che lui sia in grado di dare uno straccio di risposta. Forse qualche anno prima sarebbe sceso in

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