20. M. Ignota

1267 Parole

20. M. Ignota In Questura Il corridoio della Questura davanti all’ufficio di Malaspina riecheggia della cazziata che il Commissario sta facendo al suo attendente. Malaspina fissa con aria di rimprovero l’agente scelto Venditti. Scelto, non si sa da chi. Non certo scelto dal commissario, non certo agente per scelta. Così come il Mala non s’è scelto la cravatta. Gliel’ha regalata Rossella, per la festa del papà. Insieme da una vita, per una vita, e ancora gli regala sempre cravatte orribili. Venditti fissa con aria di compatimento il commissario Malaspina. Ma è possibile, si dice, che questo qui sia contemporaneamente così in gamba e così scemo? Che t’incazzi a fare? E che avrò fatto mai? E come hai fatto a mettere una cravatta così brutta? “Commissa’, che je devo di’, stavo a la radio

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