VENTOTTO Casa di Ava, St. Marcos, Isole Vergini americane 16 settembre 2012 Il mattino seguente, Ava mi svegliò presto. Troppo presto. Anzi, mi svegliò giusto in tempo. Ops, avevo scordato di puntare la sveglia. Alzai la testa dal cuscino troppo piatto del divano. Non avevo neanche messo un lenzuolo su cui sdraiarmi. Scostai quello con cui mi ero coperta e mi alzai in piedi a gambe nude, lisciando con le mani la maglietta di ll Fantasma dell’Opera, un cimelio di un vecchio viaggio a New York con mia madre. Avevo solo un leggerissimo mal di testa. Mi congratulai con me stessa per il ridotto consumo di alcol della notte prima. Potevo moderarmi. “Abbiamo molto altro da imparare, ragazza dell’isola,” disse Ava. “Ti insegnerò alcune cose che è meglio fare prima che il sole sia alto. Ad Ann

