3.Ma dopotutto cos’è una notte? Un breve intermezzo, specialmente quando l’oscurità dilegua così presto e così presto un uccello canta, un gallo canta o un debole verde si rianima come una foglia che si schiude nell’incavo dell’onda. E del resto, a ogni notte segue un’altra notte. L’inverno ne conserva tante e le distribuisce equamente, in maniera uniforme con le sue infaticabili dita. Si allungano; si scuriscono. Alcune sorreggono lassù dei pianeti chiari, lamine di splendore. Gli alberi autunnali, così sciupati, hanno lo stesso barlume che hanno i vessilli laceri nel freddo delle cripte dove lettere dorate su pagine di marmo raccontano di morti in battaglia e di come le ossa si sbiancano nel calore delle sabbie lontane dell’India. Gli alberi autunnali brillano alla luce gialla della lun

