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286 Parole

12La mattina seguente, Anna avvertì una forte sensazione di pesantezza alla testa e di spossatezza agli arti inferiori quando aprì gli occhi. Sì girò lentamente e faticosamente dal fianco destro alla posizione supina, nel tentativo di togliersi di dosso quel fastidioso stato di indolenzimento. «Sei sveglia?» sentì sussurrare piano all’altezza suo orec­chio sinistro. «Non ne sono sicura.» Girò il volto in direzione della voce e vide Carlotta sdraiata sul suo fianco destro che la stava osser­vando. «Buongiorno» le disse la sua amica, sorridendole. «Speriamo che lo sia... Mi sembra di non avere le forze per riuscire ad alzarmi. Tu come stai, piuttosto? Come è andata la tua serata con Andrea?» «È andata molto bene.» «Sono contenta.» «Non appena si sveglia Lella, vi racconto.» «Ok. Io,

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