15Alle 6.00 della mattina seguente Anna si presentò al bar dell’amica. Il bar era vuoto e le luci ancora parzialmente spente. Anna bussò alla porta per farsi aprire. «Buongiorno…» le disse Lella, tenendole la porta aperta per farla entrare. Dopo aver richiuso la porta a chiave, si avvicinarono entrambe al bancone; Anna spostò uno sgabello e vi si sedette sopra; Lella andò sul retro, verso la macchina del caffè. «Allora? Che è successo? Perché tutta questa urgenza di parlarmi?» «Adesso tu mi spieghi per quale motivo osteggi così tanto la mia storia con Giorgio» le chiese in tono fermo. Lella sospirò e abbassò lo sguardo a terra per un attimo. Poi volse di nuovo gli occhi su Anna. «Va bene… te lo dico… Però prima facciamo colazione.» Mancava ancora un’ora scarsa all’apertura del loc

