Capitolo Ventisei Ambra si scostò un ricciolo di capelli umidi dalla fronte mentre seguiva Oxana sul portico della baracca. “Sapevi che è impotente?” Chiese Oxana. “Cosa?” “Il povero Tosh ha provato e riprovato ad esibirsi per me ieri sera, ma non è riuscito a farlo alzare.” Prese una delle sedie e indicò ad Ambra l’altra. “Quindi, vedi, sono abbastanza sicura che sia impotente o gay.” “Ma–” “Non metterlo in imbarazzo parlandogliene. Mi ha implorato di lasciarlo dormire nella mia stanza tutta la notte in modo da non far sapere che non ha valore come uomo.” “Stai mentendo.”Ambra si lasciò cadere sulla sedia. “Potrei essere molte cose, ma bugiarda non è una di queste. È molto più piacevole per me raccontarti questo fatto deludente e sapere che non sarà mai in grado di soddisfarti che

