Capitolo Ventisette Il giorno seguente, a metà mattinata, Tosh ed Oxana erano sulla sua veranda, seduti al tavolo di mogano. La guardò per un momento, poi guardò oltre la fossa verso la foresta pluviale. È davvero una bella donna. Peccato che ci sia così tanto male in agguato dietro quel dolce sorriso. “Tosh, amico mio,” disse Oxana. “Come hai fatto a–” “Oxana!” Devereux salì di corsa i gradini. Il francese fece una pausa per riprendere fiato. “McCormick sta arrivando!” “Cosa?” Oxana balzò in piedi dal tavolo. “Non dovrebbe arrivare prima di domani.” “Beh, certamente non domani. È sul sentiero ora, a solo mezz’ora da questo posto.” “Sacré bleu,” sussurrò, poi percorse la lunghezza della veranda. Diede un’occhiata all’orologio e si diresse verso la ringhiera per fissare la fossa. Si

