«Tieni, ragazzino.» ringhiò Toya, «Cerca di non toccarla troppo.» «Non dovresti dirlo a me?» chiese Shinbe. Suki lo colpì in testa con la baionetta che le aveva dato Kyou, «Sta’ zitto!» Tennero tutti gli occhi fissi sull’acqua mentre delle minuscole increspature si muovevano lentamente sulla superficie. Guardando verso la fonte, s’irrigidirono quando Darious uscì dall’oscurità. Aveva i capelli sciolti che gli nascondevano un lato del viso, mentre dall’altro si vedeva un occhio illuminato da un bagliore rosso ultraterreno, ma non c’era malvagità... e la cosa confuse tutti. I suoi passi sull’acqua erano leggeri e silenziosi. Era nudo dalla vita in su, mostrando le cicatrici della sua prigionia. Da un lato sembrava completamente innocuo... come un bambino smarrito, mentre dall’altro sembr

