16. Emma-1

1192 Parole

16 EMMA Ho perso la cognizione del tempo. Tutto ha cessato di esistere, tranne il modo in cui la tela tratteneva questi incredibili colori, mentre la punta del mio pennello turbinava e ne accarezzava la superficie... finché non ho fatto un passo indietro e ho ammirato la mia opera. “Hai talento”. Sussulto alla voce improvvisa accanto a me. Mi ero persino scordata che Deva fosse lì. Insieme, osserviamo ciò che ho dipinto: lo stagno in fondo al giardino di mia nonna. La casa dei miei ricordi d’infanzia più lieti. L’ho dipinto a memoria, ma solo ora, guardandolo, sento un’improvvisa fitta di nostalgia. “Grazie”, dico, ricordandomi che Deva mi ha appena rivolto un complimento. Guardo dall’altra parte del tavolo per vedere cosa ha dipinto. È una splendida riproduzione di tre lune, rigorosa

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