– Tu hai semplicemente le traveggole, ragazza mia. Questa sollevò le spalle con una smorfia ed un gesto di tranquilla impertinenza, e senz'altre parole si volse, ed uscì, richiudendo dietro di sé la porta per precipitarsi a commentare il fatto in cucina, dove la stupefacente notizia s'era già sparsa. Ma un colpo reiterato di campanello la richiamò. La signora, avvolta in una vestaglia rossa nella quale si espandeva libera dalle strettoie del busto la sua matura corpulenza, s'aggirava con l'irosa inquietudine di una furia nella camera di sua figlia, cercando febbrilmente qualche cosa, una lettera, una spiegazione, un indizio qualsiasi che le scoprisse la ragione di quella assenza. La fantesca si fermò sulla porta, nascondendo a testa china un sorriso che le balenava negli occhi, lisciandosi

