Capitolo XI - Joséphine «Siamo arrivati» disse Greta. «Perché non lasci qui la macchina e sali a casa mia?». «Forse è meglio di no» meditò il gigante, guardando l'ora. «Dai, Richard! Non farti pregare, non fare sempre l'orso solitario». Il vampiro fece spallucce e parcheggiò. «L'orso è sceso dall'auto» confessò, ironicamente, chiudendo la portiera. «Me ne sono accorta. Non ho ancora perso l'uso della vista» sbottò, acida. «Dai, seguimi. Abito in quel bruttissimo palazzo». Indicò con il dito un edificio di otto piani con la facciata color blu sbiadito. Era una palazzina molto lunga, con almeno cinque ingressi. «Vivi in questo formicaio?». «Per il momento sì. Costa poco ed è facile procurarsi il cibo. I residenti sono quasi tutti universitari, non fanno caso a persone come noi». Si

