6 - CHIARA

261 Parole
Non credo che il termine pavoneggiarsi sia adatto quando si parla di Hero. Lui è uno dei pochi ragazzi di bell’aspetto che sa di esserlo e non se ne vanta in giro. Il che gli fa onore. Vedo il colorito del volto di Hero spegnersi, perdere di colore. Rivolgo lo sguardo al cielo e noto che una nuvola ha coperto il sole portando un leggero venticello con sé. «Tra un po’ suona la campanella» affermo, «avviciniamoci all’ingresso». Tommaso annuisce, poi, con un sorrisino sul volto, dice: «Oppure potremmo andare…». «Mi spiegate perché tutti vogliono farmi saltare il primo giorno di scuola?» A causa del tono da me utilizzato, quasi non riconosco la mia voce. «Scusate, ragazzi». Hero mi prende la mano e questo serve a tranquillizzarmi. «Tutto bene, Chiara?» Stringo gli occhi. «Si», sospiro. Gli occhi di Hero non distolgono lo sguardo dai miei. Neanche il suono della campanella lo distare interrompendo quel contatto visivo. «Sei un po’ stressata?» mi chiede. «Prima mia madre ha quasi beccato Chris in camera mia» rispondo, anche se a turbarmi non è stato quell’episodio. Chris sembra essere infastidito dalla mia amicizia con Hero. All’inizio questa lieve gelosia mi intrigava perché era come una dimostrazione della sua paura di perdermi. Ma Chris continua a non perdere occasione di farmi notare la sua irritazione anche a distanza di mesi. A volte mi esaspera. «L’ha beccato?» Hero è ancora davanti a me e continua a tenermi la mano. «Per fortuna no» gli rispondo. «Puoi stare tranquilla allora». Hero incurva le labbra verso l’alto. È così carino quando sorride!
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