Cerco di contattare di nuovo Anna ma non risponde, credo abbia il telefono spento.
Mi incammino per andare in hotel, sento un mix di emozioni in me che stanno esplodendo, il mio viaggio in Atlanta è stato rovinato per colpa di quella mocciosetta, adesso scaricheranno la colpa su di me, le donne sono brave nel mentire, e mi leveranno la parte di Hardin.
Eppure il mio era solo un complimento, non avevo mai visto una ragazza così bella in vita mia, ma peccato che sia una psicopatica, ha rovinato tutti i miei pensieri.
Arrivo in hotel, mi sdraio sul letto per cercare di riposare un po', domani dovrei ripartire e ancora è tutto incerto, non ho sentito Anna, quella pazza è scappata, mi sento solo e anche un po' spaesato.
Dopo un oretta di sonno il mio telefono squilla ed è Anna.
Rispondo velocemente 《Anna ti stavo cercando...》
《Lo so Hero, stavo parlando con i produttori di questa situazione, so come sono andate le cose ho sentito Josephine per telefono.》
Chissà quella mocciosa cosa avrà raccontato.
《Anna posso spiegarti, non volevo offendere nessuno, era un complimento ma lei ha capito male...》
《Hero ora non voglio discutere di questa cosa, avrete tempo una settimana qui in Atlanta da soli per risolvere i vostri problemi, chiaramente è tutto pagato da noi, alloggerete entrambi nella tua stanza per altri 7 giorni. Sempre se tu voglia accettare.》
《Ma non penso lei voglia accettare.》
《Tranquillo già ha accettato, fate i bravi vi ricontatterò fra due giorni, divertitevi》
《Ma dobbiamo restare chiusi in Hotel per una settimana oppure?》
《No assolutamente, anzi avete del tempo per visitare Atlanta, il rientro in Hotel è previsto per le 7 di sera. Fra un ora dovrebbe arrivare Jo e una persona che vi assisterà per tutta la permanenza.》
《Ok Anna, ci sentiamo》
La settimana d'inferno sta iniziando, esco fuori a fumare una sigaretta e da lontano la vedo arrivare...