Al mio risveglio il letto è vuoto, Hero non è qui. Il mio cervello già sta magazzinando scene brutte, e l'ansia ne è complice.
Mi tiro sù e noto che mi ha lasciato un biglietto sul comodino.
Sono fuori a pranzo con Tiffany.
'Mi prende per culo?!' La rabbia ha la meglio su di me. O forse è gelosia. Non capisco perché deve passare il suo tempo con lei, invece di stare qui con me. Adesso la starà rassicurando che tra noi non c'è nulla, che sono una collega e non deve temere di me.
Al pensiero resto infastidita.
Chiamo mia sorella Katherine, ho bisogno di ascoltare la sua voce, mi manca troppo.
《Piccolina mia che mi racconti? Quando torni? Ti ricordo che fra un po' traslocherò a Los Angeles e devi aiutarmi!》 Esclama entusiasta.
《Torno fra 3 giorni. Ho talmente tanti casini per la testa al momento che avevo dimenticato del trasloco.》annuncio
《Casini per la testa? Hai conosciuto qualcuno?》 Mi domanda curiosa
《Beh..si..ma non sono sicura che possa piacermi.》 Dico con voce smorzata
《Perché non sei sicura? È brutto? Ahaha》 e ridacchia
《Nono assolutamente no. Non ho mai visto ragazzi così in Australia..》le faccio notare
《Perché sei sempre stata alla larga dal genere maschile, a volte pensavo che eri dell'altra sponda.》 Aggiunge 《Seriamente Jo perché non sei sicura? È un drogato?》
Mia sorella e la serietà sono due cose diverse, trova sempre dell'ironia in tutto, soprattutto con me.
《Oh dio..no Kathe no.》 《È solo che non lo capisco, non c'è mai stato niente tra di noi..però litighiamo sempre perché mi risponde male, e poi per farsi perdonare diventa la persona più dolce del mondo.》 Confermo con tono sconfortante.
《Diffida da questa persona Jo. Vuole solo portarti a letto e poi scaricarti.》 E aggiunge 《devo andare sorellina la mamma sta dando di matto perché ho passato tutta la mattina sul letto senza aiutarla nelle faccende domestiche, puoi immaginare la sua reazione. Ciao Jo e ricorda ciò che ti ho detto, ci vediamo Sabato.》
《Ciao Kathe. A sabato.》 Non sono contenta del suo consiglio, non ha provato nemmeno a capire la situazione. È sempre così egoista e narcisa.
Mi faccio una doccia e mi vesto, metto un maglione lungo a mò di vestitino con le calze e parigine. Metto in piega i capelli con il ferro, trucco gli occhi, le labbra e sono pronta. Non capisco perché mi sto dando così da fare. Non sono mai stata così truccata e vestita per restare a casa.