La scuola per bambini prodigio Ma certo, ma sì, sono stato un bambino prodigio! Eh. Sembravo un bimbetto come tutti gli altri, per la verità. Ma non è che i bambini prodigio li riconosci al volo. Mi figuro che Mozart, per esempio, dopo le sue portentose esibizioni al pianoforte, se ne tornasse a giocare col suo cavalluccio a dondolo. Se non lo avessero mai visto picchiare in quel modo i tasti del pianoforte, lo avrebbero scambiato per un bambino comune, anzi, in quanto bambino comune forse sarà stato anche cocciuto, schifiltoso o tontolone. Insopportabile. Vai a sapere. Giunse un giorno a scuola un Reclutatore di Bambini Prodigio, un esperto di queste cose. Se non fosse stato per lui, nessuno si sarebbe mai accorto di me. Quella cosa là, quel-l’azione, quel bang, solo pochissimi adulti s

