Capitolo 3 Loïc «Non provo nulla.» Loïc Berkeley «Così si fa, Berk! Stai andando alla grande oggi» mi festeggia il luogotenente Dixon, il mio fisioterapista. «Sto calciando un pallone, d**k, non sto facendo una gara di arti marziali miste» dico con un tono scontroso e alzando gli occhi al cielo, in modo immaturo. In realtà, Dixon, che da un mese chiamo d**k, è la persona che preferisco, qui dentro. Sono stato uno stronzo con lui sin dal primo giorno, ma lui non ha fatto altro che sostenermi. Mi ha parlato, senza ricevere risposta, per la prima settimana di fisioterapia, fino a quando non ho cominciato a rispondergli. È una persona allegra, genuina e divertente e, diamine, mi ricorda tantissimo Cooper. È una cosa di lui che odio e adoro allo stesso tempo. Eppure non posso ignorare che

