Capitolo 36

2626 Parole

36 Peter Sta dormendo quando entro nella stanza, con il suo corpo esile avvolto in una coperta dalla testa ai piedi. Attentamente, accendo le luci e mi fermo, con il respiro che mi si blocca nel petto. Nelle ultime due settimane, mentre mi stavo riprendendo dalla ferita causata dalla pugnalata che avevo riportato in Messico, mi sono divertito a osservarla dalle telecamere della casa e a divorare tutti i rapporti degli americani sulle sue attività. So tutto quello che ha fatto, con chi ha parlato, conosco ogni luogo in cui è stata. Questo avrebbe dovuto placare la sensazione di separazione, ma vederla così, con i suoi capelli castani e lucenti sul cuscino, mi toglie l’aria dai polmoni e scatena il desiderio dentro di me. La mia Sara. Mi mancava così tanto, cazzo. Mi avvicino al letto, f

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