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769 Parole

29 Sveto entrò nella stanza, si spogliò al buio in silenzio, lasciando cadere gli indumenti a terra. Paolo non lo guardava, i suoi occhi erano fissi ostinatamente al soffitto, il corpo era avvolto stretto nel lenzuolo come in un sudario. Spuntavano solo le braccia, nude e gracili. Come ebbe finito Sveto si stese accanto a lui, il viso a pochi centimetri da quello del ragazzo che era di profilo. Rimase a guardarlo senza dire niente. Fu Paolo a parlare per primo. – Ho dovuto saperlo da mia madre – disse con voce risentita. – Sei arrabbiato con me? – chiese Sveto sommessamente. – Molto arrabbiato? Ma Paolo gli era ostile e rimase muto. Cercò allora di spiegargli: non gli aveva detto niente perché lui stesso si rifiutava di pensarci e di crederci sino in fondo. Aveva sperato sino all’ulti

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