Capo 11 «Valentino, Valentino! Tira su la testa. Svegliati!» Chi grida, non vedo. «Girati: non respiri, rantoli. Valentino, mi ascolti?» Chi grida? Il ponte non c’è più, deve essersi sbriciolato. Non sento più i miei sparare. Non sento nulla in verità: nessun rumore, tutto ovattato, bianco. Mi fa male il braccio sinistro. Rosetta? Non la vedo, ma la sento. «Tira fuori il braccio da sotto! Te lo schiacci. Girati, mettiti tranquillo. Respira con calma! Che cosa fai, stai sognando?» Forse… sto sognando. Ero a terra nella neve e ora… È lei, ma non dovrebbe essere qui. L’ha portata via Rongoni. Se adesso apro gli occhi, starò bene e sarà tutto finito. Ce la faccio: ecco così, piano. Mi sembra di essere già stato qui un’altra volta. Se apro gli occhi, vedrò la luce che filtra dalla

