17 «O hai un cane nella tua stanza, o hai portato una ragazza a casa. Da tutti quegli strani versi non riesco a distinguere cosa sia». Jameson Non riesco a riaddormentarmi; sono piuttosto sicura che neanche lui ci riesca. Sono piuttosto sicura che stesse gemendo facendo il mio nome. Sebastian gemeva e faceva il mio nome… e l’ultima cosa che mi serve è essere la porno star delle emissioni notturne di un atleta. Entrambi pienamente svegli, il materasso fa un avvallamento quando lui si sposta, facendosi più vicino a me. «Ehi James?». Mi ha chiamata raramente James dal giorno in cui ci siamo incontrati, è sempre Jim o Jimbo, e il suono della sua voce che sussurra il mio nome mi piace. Mi giro verso di lui, al buio, per cercare la sua voce, che sembra lontana appena un centimetro. Con

