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1644 Parole

5 «Sei carina. Un po’ come la ragazza secchiona della porta accanto, ma una a cui piace farsi una bella scopata sul copriletto della sua infanzia». Sebastian Percepisco la sua presenza prima ancora di vederla. Non chiedetemi come, ma quando Jameson fiancheggia il mio tavolo, determinata a evitarmi, la massa del mio corpo si mette a sedere più dritta. In stato di allerta. Senza salutare, si fa strada abilmente in direzione dei tavoli verso la barriera di scaffali nella parte opposta della biblioteca, il culo sodo che si dimena negli stretti legging navy, indossando degli alti stivali marroni e un borsone di pelle dello stesso colore. Attraverso le ciglia traccio i suoi movimenti, il suo percorso diretto, mentre marcia di proposito verso l’angolo più recondito della sala. La mia mano

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