La chiusura dell’operazione Scardi2013, Milano periferia – il giorno della fuga di Emma La tazza di caffè che Anna ha abbandonato sul tavolo dell’ampia cucina di villa Scardi fuma ancora. Stava facendo colazione quando una telefonata, giunta inaspettatamente di primo mattino, l’ha sconvolta e ora si trova al primo piano nella camera da letto di Clara. Ferma accanto al letto, osserva le lenzuola appena smosse e il copriletto non del tutto abbassato. “Si deve essere sdraiata vestita, pronta per fuggire. Quindi non è stata una fuga impulsiva ma premeditata. Ma come è stato possibile arrivare a tanto?” decide in un istante. Con la mano valuta la temperatura delle lenzuola. “Sono gelide il che vuol dire che deve essere andata via ore fa. Evidentemente conosceva il codice dell’allarme. Deve a

