Il piano di Paola

1034 Parole

Il piano di Paola2013, Parigi – mesi dopo la fuga di Emma «Non so più chi sono» mormora tra sé Paola Marri mentre esce dall’appartamento che ha affittato da poco a Parigi. È in preda a un forte stato di estraniamento. L’effetto di distacco dalla realtà che avverte è dovuto al forte stress cui di recente è stata sottoposta. Sono passati cinque giorni dall’ultimo incontro con Cesare e tre da quello con Viola a Rougemont. È pentita di averle rivelato la verità su Myriam e imputa a lui il fatto di averla indotta a ferire Viola. Sa bene che la ragazza è una vittima dell’ego smisurato del padre e della follia della madre e che, quindi, non avrebbe dovuto di certo infierire su di lei. “Viola è una vittima, come me d’altronde” si sta dicendo, per ridurre il senso di colpa e poi, sollevando le

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI