Myriam

2998 Parole

Myriam1986, Bereguardo, dintorni di Pavia Negli anni Ottanta uno dei maggiori divertimenti per i ragazzi consisteva nel ritrovarsi a casa dell’uno e dell’altro per parlare e ascoltare musica. Passavano ore a fumare, ballare, discutere di politica e teorizzare utopie. Non era solo una sorta di moda, ma qualcosa di ben più profondo, il bisogno di un confronto tra pari per creare insieme un’identità e un futuro diversi da quelli prospettati loro dai genitori. Cesare Gomez e i suoi amici non costituivano un’eccezione a questa regola e, grazie alle disponibilità finanziarie del padre di Giulio – il cui desiderio più grande era quello di compiacere in tutto quel figlio scostante per migliorare il loro rapporto – avevano la fortuna di poter disporre di un locale perfettamente adatto allo scopo.

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