Vittoria

2105 Parole

Vittoria1973, dintorni di Padova Vittoria stringeva la mano di sua madre mentre avanzavano nel bosco. Era calda e rassicurante e per questo lei non aveva paura. Il sole era calato da un pezzo ma Vittoria e sua madre procedevano senza difficoltà tra le ombre degli alberi grazie alla luce della luna e alle lucciole che popolavano le notti d’estate. «Davvero sono fate, mamma?» chiese a un tratto. Allora aveva da poco compiuto otto anni ma, a causa del fisico minuto e della bassa statura, ne dimostrava qualcuno di meno. All’epoca credeva ancora nelle fate: per lei il mondo incantato esisteva per davvero. Era naturalmente dotata di una grande immaginazione e, essendo costretta a vivere molta parte del giorno in solitudine, si divertiva creando avventure che immaginava di vivere. La sfumatura

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI