Non faceva che ripetere — Infelice! Infelice! — come una parola senza senso Il vecchio giudice di pace, che aveva affrontato anche lui prove terribili, era l’amico che occorreva in una crisi di quelle tragiche proporzioni. Plantat, dopo aver ricondotto il signor Courtois fino al divano ed essersi seduto al suo fianco, stringendogli le mani tra le proprie, si sforzava di calmare quel disperato dolore. Tentava di ricordare allo sfortunato padre che gli restava la moglie, la compagna della sua vita, per piangere con lui la povera morta. E infine, non aveva forse un’altra figlia a cui voler bene, anzi verso la quale aveva dei doveri! Ma l’infelice non era nelle condizioni più adatte a dargli ascolto. — Ah, amico mio — gemeva — voi non sapete tutto! Se fosse morta qui, in mezzo a noi, circ

