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2348 Parole

6 Quando raggiungo casa sua, l’architetto che è in me non può fare a meno di studiare l’edificio. È moderno che di più non si può, un’estetica quasi hipster. Ha tetti dall’angolazione irregolare, corridoi dalla lunghezza diversa e un ascensore che starebbe bene dentro a una navicella spaziale piuttosto che in un condominio urbano. Pur con tutti i miei tentativi, niente mi ha preparato alla bellezza mozzafiato di Lucia nel momento in cui apre la porta, regalandomi uno splendido sorriso, per quanto vagamente malizioso; un sorriso che mi dice che sa di essere bellissima e che ne va fiera. Dato che davvero non vedevo l’ora che arrivasse il nostro appuntamento, e che Lucia mi ha spiegato come lo immaginava, quello che penso del suo aspetto appare ovvio. I miei occhi esplorano il suo fisico, c

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