CAPITOLO 4 Ci dirigemmo a piedi verso la scena del delitto, che era già stata delimitata dalle strisce di plastica bianche e rosse con la scritta “Polizia di Stato”. Il luogo era annerito dall’incendio e bagnato dall’acqua usata per spegnerlo, ma quello che più colpiva era l’odore nauseabondo che si era costretti a respirare. L’odore della carne umana bruciata, che ancora aleggiava nell’aria, era davvero insopportabile. Quando vidi il corpo, riuscii a trattenere a stento un conato di vomito. A prima vista sembrava un manichino, piegato su stesso, addossato a un cancello metallico che chiudeva una specie di grotta, la forma umana annerita dalle fiamme. Non c’era più traccia dei capelli e in qualche zona si intravedevano le ossa in mezzo a qualche brandello di pelle incartapecorita. Si intu

