«Una torcia elettrica no, però possiamo utilizzare il display del palmare! No, non si riesce a vedere il fondo, ci sono troppi detriti.» «Accidenti, ma tornerò qui con il mio cane e sono sicura che scoprirò qualcosa di interessante. Raggiungiamo il camioncino, ora!» Superata la Fonte della Noce, imboccammo il sentiero che portava alla carcassa dell’automezzo e cominciammo ad aprirci strada tra la vegetazione a colpi di cesoie. Alcune piante spinose, quali rovi, rose selvatiche e biancospini, riuscirono comunque a infliggermi graffi superficiali a braccia e mani. Ogni tanto io e Mauro ci scambiavamo il pesante attrezzo e alla fine, dopo una mezz’ora abbondante, giungemmo in prossimità il mezzo. Era uno di quei piccoli camion con cassone in uso negli anni '60. Sul muso si riusciva ancora a

