Dimessa dall’ospedale, chiese alla zia di poter cambiare ambiente. Si sarebbe trasferita a Genova, per seguire un corso di giornalismo. Era sicura che, con la forza di volontà, lontana dall’ambiente del piccolo paese, avrebbe superato le sue crisi. E così andò, grazie anche all’aiuto e al sostegno della zia, che non venne mai meno, in quanto era si considerava comunque debitrice nei confronti di Giovanna. Giovanna fermò l’auto in uno dei parcheggi sotto la sopraelevata Aldo Moro, in prossimità del Porto Antico. Sistemò a tracolla la borsa con le sue preziose attrezzature e si diresse a piedi verso Via della Casaccia. Era primo pomeriggio e il caldo era intenso. Sul momento non fece caso alla donna che stava incrociando e che camminava sul suo stesso marciapiede, in direzione opposta alla

