Si risvegliò distesa all’interno della tendina canadese. Era tardo pomeriggio e Dario le stava porgendo una tazza di tè fumante. «Eri molto agitata nel sonno. Dovresti aver avuto degli incubi. Abbiamo cercato di non disturbarti e farti svegliare in maniera spontanea.» Uscì dalla tenda e guardò l’ambiente circostante. Le sbarre erano lì, al loro posto, a chiudere la grotta, e nulla sembrava cambiato rispetto al giorno precedente. Stefano, poco più in là, stava imprecando e maledicendo le tecnologie moderne. «In questi video non si vede un cazzo! Telecamere a raggi infrarossi? Questo è materiale che averlo o non averlo è la stessa cosa!» «In compenso ho preso molti appunti e realizzato degli ottimi disegni» intervenne Dario. «Già, diranno che ci siamo inventati tutto. Al diavolo! Tutto

