CAPITOLO 13-2

2225 Parole

Ancor prima di riaprire gli occhi, avvertii la lingua umida di Furia sul mio viso. Aprii un occhio, poi l’altro e, con la vista ancora annebbiata e la testa che scoppiava, mi resi conto che ero distesa a terra in una radura, la stessa che una settimana prima era stata teatro dell’efferato assassinio di Anna Lory Stella. Chini su di me, riconobbi Mauro e Laura, entrambi con un’aria davvero preoccupata stampata in volto. Tentai di sollevarmi, ma fui bloccata dal mio vice. «Ferma lì! Non provare a muoverti. Fra poco arriverà l’ambulanza e sarai trasferita al pronto soccorso. Quando la smetterai di cacciarti in situazioni di pericolo, improvvisando di testa tua senza dire niente a nessuno?» Queste parole, pronunciate da Mauro, giunsero ovattate alle mie orecchie. «Avete chiamato i pompieri?

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