XII

2216 Parole

XII Erano le sette di sera. Il principe si disponeva ad andare nel parco. Improvvisamente Lizaveta Prokof’evna, sola, gli comparve davanti sulla terrazza. - In primo luogo, - cominciò a dire, - non ti credere che io sia venuta a domandarti perdono. Sciocchezze! Tutta la colpa ce l’hai tu. Il principe taceva. - Sei colpevole, sì o no? - Lo sono quanto voi, Del resto, né io né voi, nessuno di noi due è colpevole di proposito. Ieri l’altro mi credevo colpevole, ma ora mi son persuaso che non era così. - Ecco come ragioni tu! Bene: ascoltami dunque e siedi, perché io non intendo stare in piedi. Sedettero entrambi. - In secondo luogo, non una parola su quei malvagi ragazzacci! Starò qui a discorrere dieci minuti con te: sono venuta per un’informazione (e tu immaginavi Dio sa che cosa!),

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI